l 17 e 18 Settembre siamo tornati nella psicoinstallazione di Gabriele Silli con il gruppo di OpenToTheInsideOut, portando la clinica a contatto con il sogno. Il 24 Settembre ci siamo ritrovati per un talk di restituzione collettiva: un momento per trasformare l’esperienza immersiva in racconto e riflessione condivisa
Un doppio passaggio che ha segnato l’attraversamento di una soglia: dall’esperienza immersiva e percettiva vissuta nell’opera di Silli, all’elaborazione collettiva della parola.
Il talk di restituzione non è stato un semplice resoconto formativo o teorico, ma un vero e proprio momento di risonanza per de-privatizzare quanto emerso nel respiro della Nassa, trasformando la dimensione intima del lavoro di gruppo in una riflessione pubblica e condivisa sulla clinica, sul ruolo dell’arte e sulla possibilità di abitare nuove forme di presenza.
In occasione della mostra personale di Gabriele Silli, dal titolo Immenso Spermatozoo Sottomarino, OpenToTheInsideOut ha proposto un incontro di Gruppo incentrato sul sogno e sulla condivisione collettiva dell’onirico.
L’attività nasce dall’installazione di Silli dal titolo Io sono il plumbeo amo, l’intartarato, le correnti sottomarine…, che si presenta come una grande nassa abitabile, metafora della mente come trappola.
All’interno di questo spazio d’eccezione, Sottocorrente ha accolto il gruppo per affrontare il sogno come spazio liminare di contatto e di linguaggio relazionale.
“Nella logica degli abissi ciò che sta sotto è sommerso, non si può vedere. Lo stesso meccanismo avviene nella mente, ciò che è inconscio è nascosto, non è consapevole. L’architettura della mente, le caverne dei pensieri sono perciò dei luoghi inesplorati. Allunaggi per pochi intimissimi pensieri, intrappolati, mostri in ostaggio. “ – scrive la curatrice Giuliana Benassi – così l’esperienza vuole mettere al centro il tema del sogno come ponte e territorio di relazione, come tentativo di raffigurazione dei pensieri attraverso un linguaggio anti-performativo e analogico, capace di far comunicare l’interno del singolo con l’esterno del gruppo.
Sottocorrente partecipa alla 18th Deleuze and Guattari Studies International Conference presso la Panteion University di Atene (10-12 Luglio), portando la propria ricerca clinica e sociale all’interno del programma ufficiale con un doppio gruppo esperienziale.
Open To TheInsideOut nasce dall’urgenza di far uscire la psicoterapia dalle stanze istituzionali e dai setting tradizionali. In un panorama culturale e clinico dominato da spinte performative, dall’organicismo esasperato, dalla virtualizzazione dei legami e da logiche riduttive di causa-effetto, rivendichiamo la necessità di abitare spazi di condivisione radicalmente diversi.
Rifiutiamo l’adattamento della psicoterapia a modelli normativi e standardizzati. Guardiamo invece a contesti transdisciplinari capaci di integrare saperi e discipline fondamentali per il cambiamento, oggi spesso deliberatamente trascurati.
All’interno del simposio accademico, il nostro intervento propone il gruppo come momento vivo: uno spazio di respiro, rallentamento e comunicazione “altra”, orientato a connettere la dimensione molecolare (singolare) a quella collettiva attraverso l’esperienza terapeutica sul campo. Altre immagini in SGUARDI
Altre immagini in SGUARDI
Crossing Lines: Transdisciplinary Encounters on Psychosocial and Mental Health
February 21-22, 2026 Minerva Han, Karaköy/İstanbul
Siamo felici di annunciare che il gruppo OpenToTheInsideOut è stato inserito nel programma definitivo.
Il gruppo trasforma il contesto accademico in uno spazio di incontro reale, dove antropologi, psicoanalisti, studentesse e tante figure transculturali possono:
Il gruppo non è solo una risorsa clinica, è un atto politico e un’opportunità di liberazione collettiva.
Il nostro obiettivo a Istanbul sarà mostrare come l’esperienza di gruppo sia una risorsa vitale per il benessere e l’inclusione in tempi di incertezza globale.
Approfondimenti su https://www.queerpsy-forcelab.com
Abbiamo avuto l’onore di portare il nostro modello di gruppo esperienziale all’interno della sesta conferenza annuale della FETE.
In un contesto internazionale dedicato alla terapia esistenziale, abbiamo presentato una metodologia innovativa non presente nel curriculum tradizionale delle scuole europee.
La nostra proposta è stata accolta come un ponte verso nuove possibilità di incontro terapeutico, trasformando la formazione teorica in un’esperienza collettiva e vivente.
Il Gruppo come Risveglio Sociale e Clinico
In un mondo sempre più individualista, dove il valore della relazione umana sembra sbiadire, il gruppo emerge come antidoto impellente. La psicoterapia, intesa come cura attraverso la relazione, trova nella sua forma di gruppo la massima espressione.
L’inclusione, principio cardine della psicoterapia di gruppo, si declina in un duplice abbraccio: verso l’interno, accogliendo la pluralità del gruppo stesso, e verso l’esterno, aprendosi al mondo come linguaggio sociale.
Il convegno racchiude un’ulteriore dimensione: un invito all’azione. Il “risveglio” a cui ci riferiamo è un richiamo a muoversi, a intervenire per migliorare la società che ci circonda come persone, prima ancora che come professionisti o studenti.
Il tema del gruppo è la chiave per favorire l’avvicinamento dei modelli alla matrice condivisa della professione: la relazione. Il convegno accoglie tutti i modelli di psicoterapia in un dialogo aperto, volto a ricondurre professionisti e studentesse all’armonia di intenti.
Nonostante l’enfasi clinica, l’evento si distingue per la sua natura interdisciplinare. Gli stimoli di sociologia, antropologia, pedagogia e arte offrono nuove prospettive sul ruolo del gruppo nella società e sui meccanismi che ne regolano il funzionamento.
Palazzo Merulana e la Fondazione Elena e Claudio Cerasi, con i loro capolavori del Novecento e l’atmosfera resa ancora più suggestiva dall’opera “Direttore di Stelle” di Jan Fabre, hanno offerto la cornice ideale: un ulteriore invito a riscoprire il potere trasformativo del gruppo nella cura della relazione e nella costruzione di una società più inclusiva.
Abbiamo chiamato così due momenti esperienziali del Convegno, in cui ci ritroveremo in 2 sottogruppi per un tempo di respiro e confronto in merito alle suggestioni dei temi e delle persone del Convegno.
Il Risveglio del Gruppo si svolgerà Sabato 30 Novembre e Domenica 1° Dicembre mattina.
Sabato integreremo l’esperienza del Venerdì con i sogni della notte per rimanere in contatto con le “Profondità” e capire insieme che strumento è l’inconscio per la psicoterapia contemporanea, soprattutto di gruppo e per il sociale.
Domenica si aggiungeranno le suggestioni del Sabato “Inclusive” e della sera “In”, per accompagnarci alla chiusura del Convegno con il tema “Psicoterapia” come sintesi dei tre giorni trascorsi insieme.

