sottocorrente

Viviamo rivolti verso l’esterno.

Misuriamo valore in ciò che si vede,
in ciò che è immediato, condivisibile, consumabile.

L’interiorità è diventata invisibile.
E quindi irrilevante.

Ma sotto la superficie, qualcosa continua a muoversi.

L’inconscio parla.
I sogni insistono.
Immagini non richieste emergono, si deformano, ritornano.

Noi invertiamo la direzione.

SottocorrenteArte nasce da un gesto semplice e radicale:
portare fuori ciò che è dentro.

Non rappresentiamo il mondo.
Rendiamo visibile ciò che lo attraversa.

Accogliamo l’inconscio come linguaggio.
Riconosciamo il sogno come materia.
Non lo traduciamo.
Lo lasciamo accadere.

Crediamo in un’arte che non si esaurisca nello sguardo,
ma continui a lavorare dentro chi la incontra,
come un sogno che resta,
come un’immagine che non si risolve.

Ogni opera è un passaggio:
da dentro a fuori,
da invisibile a percepibile,
da sogno a forma,
da inconscio a presenza.

Sottocorrente è il luogo in cui questo movimento accade.

Non seguiamo ciò che emerge.
Ascoltiamo ciò che scorre sotto.

Cercasi "Disturbatori di Quiete": un invito per gli Artisti

SottocorrenteARTE non è una galleria white cube.

È un organismo vivo nel cuore della Garbatella storica, uno spazio di 70 mq dove le storie si intrecciano ogni giorno perché da 14 anni è uno studio di psicoterapia e di formazione.

Abbiamo tre stanze — due ampie e una più intima — che si raggiungono attraverso una scala antica che collega i mondi.

È un luogo “piccolo”, se misurato in metri quadri, ma ampio se misurato in risonanze.

In Sottocorrente, crediamo che la stanza della psicoterapia non debba essere un acquario isolato dal mondo, ma uno spazio di contaminazione sociale.

Per questo, con il progetto SottocorrenteARTE, apriamo le porte dei nostri studi agli artisti che sentono l’urgenza di far dialogare la propria arte con la vita profonda delle persone e dei gruppi.

Invitiamo gli artisti a misurarsi con questa prossimità.

Cerchiamo opere che non abbiano paura di stare “vicine” alle persone.

Cerchiamo installazioni o segni che sappiano abitare le pareti di uno studio di psicoterapia, che scendano lungo le scale o che si accomodino nelle nostre stanze, diventando parte integrante del processo di cura.

Ospitiamo visioni del mondo.

L’artista sceglie di esporre nello spazio di Sottocorrente perché esiste un’affinità elettiva: il suo messaggio artistico deve vibrare con il nostro mandato sociale.

L’arte diventa un “disturbo necessario” che ci aiuta a guardare il cambiamento collettivo e i legami sociali attraverso una lente diversa da quella puramente clinica.

Perché esporre da noi? 

Perché qui l’opera non è un oggetto da guardare a distanza di sicurezza, ma un elemento che “si siede nel cerchio” con noi.

Esporre in SottocorrenteARTE significa accettare che la tua opera diventi parte di un setting clinico e sociale.

Significa che il tuo messaggio entrerà in risonanza con le emozioni, i silenzi e le parole delle persone che abitano quello spazio durante la settimana nelle psicoterapie.

Cerchiamo artisti che:

  • Sentano un punto di contatto tra la propria ricerca e il nostro impegno verso il cambiamento sociale e collettivo.
  • Vogliano sperimentare come l’arte possa fungere da “disturbo necessario” per rompere gli schemi dell’individualismo.
  • Siano pronti a vedere la propria opera trasformarsi in un ponte, in una sliding door tra il dentro e il fuori.

Se la tua arte non teme di “sporcarsi” con la clinica e di diventare un messaggio di cambiamento inclusivo, il nostro spazio è pronto ad ospitare la tua interferenza.

Astenersi artisti decorativi.

Cerchiamo chi sa dare del tu al silenzio senza averne paura.

Se la tua ricerca vibra con il nostro desiderio di cambiamento sociale e collettivo, e se ami l’idea di un’arte che si fa “abitare” nel quotidiano,

scrivici o chiamaci allo 06 92592723.

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