SottocorrenteARTE non è una galleria white cube.
È un organismo vivo nel cuore della Garbatella storica, uno spazio di 70 mq dove le storie si intrecciano ogni giorno perché da 14 anni è uno studio di psicoterapia e di formazione.
Abbiamo tre stanze — due ampie e una più intima — che si raggiungono attraverso una scala antica che collega i mondi.
È un luogo “piccolo”, se misurato in metri quadri, ma ampio se misurato in risonanze.
In Sottocorrente, crediamo che la stanza della psicoterapia non debba essere un acquario isolato dal mondo, ma uno spazio di contaminazione sociale.
Per questo, con il progetto SottocorrenteARTE, apriamo le porte dei nostri studi agli artisti che sentono l’urgenza di far dialogare la propria arte con la vita profonda delle persone e dei gruppi.
Invitiamo gli artisti a misurarsi con questa prossimità.
Cerchiamo opere che non abbiano paura di stare “vicine” alle persone.
Cerchiamo installazioni o segni che sappiano abitare le pareti di uno studio di psicoterapia, che scendano lungo le scale o che si accomodino nelle nostre stanze, diventando parte integrante del processo di cura.
Ospitiamo visioni del mondo.
L’artista sceglie di esporre nello spazio di Sottocorrente perché esiste un’affinità elettiva: il suo messaggio artistico deve vibrare con il nostro mandato sociale.
L’arte diventa un “disturbo necessario” che ci aiuta a guardare il cambiamento collettivo e i legami sociali attraverso una lente diversa da quella puramente clinica.
Perché qui l’opera non è un oggetto da guardare a distanza di sicurezza, ma un elemento che “si siede nel cerchio” con noi.
Esporre in SottocorrenteARTE significa accettare che la tua opera diventi parte di un setting clinico e sociale.
Significa che il tuo messaggio entrerà in risonanza con le emozioni, i silenzi e le parole delle persone che abitano quello spazio durante la settimana nelle psicoterapie.
Cerchiamo artisti che:
Se la tua arte non teme di “sporcarsi” con la clinica e di diventare un messaggio di cambiamento inclusivo, il nostro spazio è pronto ad ospitare la tua interferenza.
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